Questo è il pezzo che si prende da Anima Wellness, tradotto nel nostro linguaggio: una sola scena 3D che lo scroll attraversa. Sotto c'è la sezione. Scorri piano.
Il suono, se lo accendi, non è un file: è generato mentre scorri.
scorriDa fuori sembra tutto sparso.
Poi le cose cominciano a stare insieme.
Non è ordine.
È una direzione.
Da qui si può cominciare.
Nel sito vero l'immersione sta a metà pagina: ci entri, la attraversi, e ne esci davanti al calendario. Non sostituisce niente — è il momento che ferma lo scroll.
Cosa c'è dentro, in breve. Una sola <canvas> Three.js self-hostata, 130 frammenti su desktop e 58 su mobile, che passano da sparsi a un guscio ordinato attorno a un centro caldo. Il fondo è una funzione continua dello scroll (mai tre classi che si scambiano) e l'inchiostro si sceglie da solo per restare leggibile.
L'audio. Tre oscillatori (fondamentale, quinta, ottava) dentro un filtro passa-basso che si apre man mano che scendi, più una campana a ogni soglia. Zero file, zero licenze, zero KB. Spento di default, con dissolvenza in entrata e in uscita, e si spegne da solo quando esci dalla sezione.
Zero scroll-jacking: la pagina scorre normale, è la scena che legge la posizione. Con prefers-reduced-motion la scena resta ferma e leggibile e il suono non parte.